Frequente il calo di prestazione dei polmoni: la ricerca ha riscontrato una riduzione del 20-25% della funzionalità polmonare nei bambini e ragazzi che avevano avuto Covid-19 rispetto ai coetanei che non avevano contratto l'infezione
L'infezione da SarsCov2 provoca nel bambini e negli adolescenti danni ai polmoni che perdurano anche a un anno di distanza dall'infezione; gli esiti sono peggiori per chi ha sviluppato il long-Covid. Questo accade anche se ci si era ammalati di Covid-19 in forma non così grave da richiedere il ricovero in ospedale. È quanto emerge da un piccolo studio della University Hospital Erlangen (Germania) pubblicato su Radiology. I ricercatori hanno valutato i cambiamenti nella struttura e nella funzione polmonare in 54 ex pazienti pediatrici di Covid-19 con età tra i 5 e i 17 anni, confrontandoli con 9 coetanei che non avevano contratto l'infezione da SarsCoV2.
Lazzarotto: "Osserviamo un incremento dalle 4, fino alle 10 volte rispetto ai livelli pre-Covid o al biennio 2022-23 delle infezioni"
Emerge da una revisione della letteratura condotta dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie
Ensitrelvir ha dimostrato una riduzione statisticamente significativa (67%) del rischio di COVID-19 rispetto al placebo al giorno 10 in soggetti non infetti trattati dopo l’esposizione, raggiungendo l’endpoint primario dello studio
Lo sottolinea l'Associazione Microbiologi Clinici Italiani (Amcli Ets) in occasione della Giornata nazionale in ricordo delle vittime del Covid-19 che si celebra il 18 marzo
Esame analizza 32 proteine ed è in grado di predire chi ha più probabilità di aver bisogno di cure o di morire per queste patologie
Lo rivela un ampio studio presentato al Congresso della European Respiratory Society (ERS) a Vienna da Anne Vejen Hansen dell'Ospedale Universitario di Copenaghen
I pazienti che hanno ricevuto un trattamento diretto dallo pneumologo hanno avuto un minore utilizzo successivo dell'assistenza sanitaria per malattie respiratorie rispetto a quelli che hanno ricevuto cure abituali
Lo ha accertato uno studio internazionale in collaborazione fra l'Università francese Paris-Saclay, e quelle di Padova, Napoli Federico II e altri atenei stranieri
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