Appello alle Istituzioni di specialisti e esperti della Società Italiana di Genetica Umana riuniti nel 27° Congresso Nazionale a Padova
Gentile Dirttore
La Società Italiana di Genetica Umana (SIGU) ritiene grave che nessun esponente della società scientifica italiana che rappresenta tutti i genetisti medici italiani, con oltre 1500 soci, sia stato convocato per partecipare al tavolo ministeriale, attualmente operativo, costituito per definire le modifiche da apportare al nuovo nomenclatore tariffario approvato con Decreto del 23 giugno 2023. Questa posizione è stata presa oggi dal gruppo di lavoro SIGU Sanità che si è riunito a Padova durante il Congresso Nazionale di questa Società Scientifica per discutere dell’entrata in vigore dei nuovi Lea. L’assenza dal tavolo ministeriale è incomprensibile se si considera che da due anni e mezzo giace una richiesta di interlocuzione per dare un contributo alla definizione di nomenclatore e tariffario specifico per la genetica medica.
Ancora più grave è venire a conoscenza, attraverso la lettura di comunicati rilasciati alla stampa nazionale da associazioni e ordini invece presenti a tale tavolo, dell’intenzione ministeriale di effettuare ulteriori tagli alle tariffe delle prestazioni di genetica. SIGU evidenzia ancora una volta che le tariffe pubblicate nel decreto ministeriale citato erano già assolutamente inadeguate a coprire i costi necessari per sostenere la stragrande maggioranza delle indagini genetiche riportate nel Nomenclatore, con particolare penalizzazione per le indagini di ultima generazione, quali il sequenziamento in NGS e le indagini in Array. A questo si aggiunge, come già più volte evidenziato, l’assenza di prestazioni fondamentali (come il sequenziamento dell'esoma e del genoma) per massimizzare la possibilità di arrivare ad una diagnosi e ad una presa in carico adeguata con possibilità di terapia personalizzata anche nei casi più complessi. SIGU ricorda, ancora una volta che la genetica rappresenta l’alta specialità nella diagnostica di laboratorio e che tali indagini sono oggi lo strumento più utilizzato per effettuare diagnosi nelle più svariate patologie, dalle malattie rare a quelle complesse: ne è un esempio l’analisi di sequenziamento dell’esoma, voce assente nel tariffario, nonostante sia questa una prestazione che consente di pervenire ad una diagnosi addirittura nel 60% di casi irrisolti.
Per questi motivi SIGU chiede il coinvolgimento immediato e attivo dei propri rappresentanti nei tavoli di concertazione attualmente in corso, per garantire che le modifiche al tariffario vengano definite in modo appropriato, sia in termini di tariffe, che di prestazioni, che di correttezza scientifica, soprattutto nell’interesse dei pazienti.
Paolo Gasparini, Presidente SIGU
Soddisfatti anche per ritiro emendamento 6.0.15 al Ddl Liste d’attesa sull’abolizione del requisito per accedere a concorsi Ssn
Per quanti andranno in pensione nel 2025 c’è una buona notizia: la rivalutazione del montante contributivo sarà del 3,66%, in deciso aumento rispetto al 2,30% dello scorso anno
Di Silverio: “Finalmente gli specializzandi di area sanitaria che frequentano le scuole di specializzazione con il medesimo ordinamento didattico di quelle mediche ed equivalenti oneri, si vedono riconosciuto un trattamento economico”
Solo 1 paese su 3 dei 53 Stati membri della Regione ha implementato un piano d'azione sulla sicurezza e sulla qualità della cura
La finalità del divieto è di garantire la massima efficienza e funzionalità operativa all'Ssn, evitando gli effetti negativi di un contemporaneo esercizio, da parte del medico dipendente, di attività professionale presso strutture accreditate
Le richieste puntano sull'adeguamento economico e sulla riorganizzazione del lavoro
Con la graduatoria parte la caccia ai 22mila posti
Nursing Up: "Mai così tante. In nessun ospedale agenti dopo le 24"
Commenti