Vitacca (Aipo), sarà un lavoro muscolare, motorio e psicologico
Circa il 50% dei pazienti con Covid-19 ricoverati in ospedale probabilmente avrà bisogno di cure riabilitative. E' la stima fatta dall'Associazione italiana pneumologi ospedalieri (Aipo), sulla base dei dati rilevati nel 2009 in seguito alla pandemia influenzale, dove ad un anno di distanza una forte percentuale di pazienti soffriva ancora di danni residui. Quello della riabilitazione respiratoria dei pazienti Covid-19 sarà un percorso lungo e complesso, diviso in più fasi, come spiega Michele Vitacca, vicepresidente Aipo Lombardia.
"Chi infatti verrà dimesso dai reparti di terapia intensiva o dal ricovero nei reparti per malati acuti, dovrà affrontare un periodo di ricovero post-acuto che si stima sarà almeno di almeno 15 giorni. "Per far questo in Lombardia per esempio ci hanno chiesto di riconvertire tutti i reparti di riabilitazione respiratoria in reparti solo per malati Covid, in modo liberare posti letto negli ospedali", continua.
"Si fa fatica ad alzarsi, una stanchezza muscolare così forte che cambia addirittura la voce - prosegue Vitacca - E poi c'è anche il fronte psicologico, fatto di paura, ansia e depressione di questi malati". Sia nella fase post-acuta che quella successiva riabilitativa, gli pneumologi prima dovranno vedere il danno polmonare e motorio, e poi assegnare progressivamente esercizi di rinforzo muscolare, con sollevamento di piccoli pesi, poi ciclette e tapis roulant, sempre sotto monitoraggio medico.
Per la stagione 2025/2026 i produttori di vaccini vivi attenuati o vaccini trivalenti a base di uova dovrebbero includere tre ceppi di virus
In una lettera pubblicata su Nature Medicine, i ricercatori sottolineano come l'mpox, tradizionalmente trasmesso dagli animali all'uomo, mostri ora segni di trasmissione continua da uomo a uomo
La Legionella è un batterio presente nell’acqua, che può proliferare diventando pericoloso per la salute dell’uomo, soprattutto per quelle persone che hanno un sistema immunitario debole
Lazzarotto: "Osserviamo un incremento dalle 4, fino alle 10 volte rispetto ai livelli pre-Covid o al biennio 2022-23 delle infezioni"
“La riabilitazione tra passato, presente e futuro. Chi eravamo, chi siamo, chi vorremmo essere”
Ma non sempre si può attendere quando la priorità è prevenire la disabilità
Basta un ora a settimana di allenamento contro resistenza per ridurre il rischio di insorgenza della malattia.
La sindrome del tunnel carpale è una malattia reumatica che riguarda il nervo mediano del polso.
Commenti