Medicina Generale
Medicina Generale
Canali Minisiti ECM

I Nas denunciano quattro medici che prescrivevano più volte l'esame al medesimo paziente per dare maggiori chance di trovare un posto

Medicina Generale Redazione DottNet | 23/03/2025 19:18

Il fatto in Liguria: emettere prescrizioni con lo stesso giorno e medesimo fine diagnostico ma con priorità diverse era una condotta diffusa ed ampiamente adottata dai medici di medicina generale in tutta la Regione

La scorretta prassi di emettere più prescrizioni a favore dello stesso paziente, nello stesso giorno con il medesimo fine diagnostico ma con criterio di priorità diverso è una pratica diffusa da parte di diversi medici di famiglia per offrire al paziente maggiore possibilità di trovare un posto nei vari presidi ospedalieri. Un'indagine dei Nas di Genova - che potrebbe avere seguito anche in altre regioni - ha consentito di trovare triple prescrizioni dello stesso esame con priorità “B” (Breve entro 10 giorni), “D” (differibile entro 30/60 giorni) e “P” (programmata entro 120 giorni), condizione che consente all'utente di avere maggiore possibilità di trovare un posto nei vari presidi ospedalieri.

 E così i militari dell'Arma di Genova, nell’ambito dei controlli disposti per la Tutela della Salute nella campagna di controlli sulle “liste d’attesa” hanno denunciato quattro medici di medicina generale, tra Savona, Genova, Imperia e La Spezia, poiché ritenuti responsabili del reato di "falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità". 

I controlli effettuati tra il 18 ottobre e il 12 dicembre hanno accertato che giornalmente, nei vari reparti degli ospedali liguri, mediamente tra il 10 ed il 20% di prestazioni non venivano erogate per mancata presentazione del paziente. Sul secondo aspetto è stato possibile svolgere accertamenti specifici andando ad analizzare i dati relativi alle prescrizioni di un esame con tempi di attesa particolarmente lunghi. Nel concreto sulle prescrizioni di colonscopie, esame per il quale, dovendo il paziente effettuare una preparazione preventiva, la mancata presentazione non può essere colmata da altri utenti, con conseguente impossibilità recuperare le mancate prestazioni. In un caso limite, è stato individuato un paziente che in poche settimane ha beneficiato di ben 9 prescrizioni dello stesso esame riuscendo a prenotarne 8. Individuati i casi di maggiore gravità, sono stati acquisiti i dati relativi ad altre tipologie di prestazioni, nello specifico risonanze magnetiche e visite dermatologiche, prescritte dai medici individuati dalla prima analisi al fine di confermare il dato acquisito. Dai dati acquisiti, a fronte di 817 soggetti che avrebbero necessitato di effettuare una colonscopia, nei primi dieci mesi del 2024 ne sono state prescritte 1711, più del doppio. Numeri che aumentano in maniera esponenziale se si allargano i criteri di selezione, per esempio selezionando la data della doppia o tripla prescrizione ad uno-due giorni dalla originaria.

Commenti

Rispondi
Rispondi
Rispondi
Rispondi

I Correlati

Cergas-Bocconi,4 milioni non autosufficienti e la domanda cresce

"La Medicina Generale è divenuta il capro espiatorio a cui attribuire tutte le pecche, i ritardi e i malfunzionamenti del Servizio Sanitario, anche quando, nel caso delle liste di attesa, la Medicina Generale non ha alcuna responsabilità"

Aodi: “Il decreto anti-violenza è un vero fallimento. Basta provvedimenti inefficaci e inutili proclami. Servono misure drastiche e strutturali. Il Viminale intervenga subito con un nuovo piano sicurezza"

Secondo il Centro di Ricerca sugli Enti Pubblici, società di Fondazione Etica, il personale medico assunto con contratto di lavoro a tempo interminato percepisce mediamente una retribuzione media annua lorda pari a poco più di 87.000 euro

Ti potrebbero interessare

"Chiediamo il sostegno del Presidente Mattarella, per richiamare la cittadinanza. Sarebbe paradossale che le organizzazioni sindacali dovessero trovarsi a ragionare su un possibile sciopero contro i cittadini nella veste di pazienti"

"Per molti presidenti di Regione i medici di medicina generale dovrebbero diventare dipendenti del Servizio sanitario nazionale". "Mancano 4500 medici e 10mila infermieri"

Rea (Simg Lazio): “Tra le principali esigenze, è fondamentale l’inserimento di personale infermieristico e amministrativo. Come le farmacie dei servizi ricevono investimenti anche la Medicina Generale può moltiplicare le sue funzioni”

Questo codice, attualmente in vigore, limita fortemente la possibilità di dar seguito a uno sciopero vero ed efficace, ostacolando di fatto qualsiasi iniziativa