Marino (Unindustria) sugli esami in farmacia: "Soddisfatti da parole Schillaci"
"L’intervento del Ministro della salute, prof. Orazio Schillaci, sgombra il campo da ogni fraintendimento in merito alla volontà di assicurare elevati standard all’esecuzione dei test diagnostici da parte dei farmacisti di comunità. Si tratta di una scelta che ha il pieno apprezzamento e il plauso della Federazione degli Ordini dei Farmacisti. Ben vengano tutte le misure volte a garantire la massima qualità e sicurezza delle prestazioni che eroghiamo a favore dei cittadini che ogni giorno a noi si rivolgono per avere risposte alle loro esigenze di salute. La pandemia ci ha insegnato che il Paese ha bisogno di una sanità capace di rispondere sul territorio, in modo rapido ed efficace, ai bisogni della gente con prestazioni tempestive e di alta qualità".
Lo ha detto il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI), Andrea Mandelli, commentando le dichiarazioni rilasciate dal Ministro Schillaci in un’intervista pubblicata oggi sul quotidiano La Stampa.
“Siamo molto grati al ministro Schillaci per le sue parole e soddisfatti che abbia accolto le nostre osservazioni riconoscendo che la medicina di laboratorio debba mantenere degli standard e dei requisiti qualitativi di alto livello". Così Luca Marino, vicepresidente Unindustria sezione sanità, commenta l’intervista del ministro della Salute, Orazio Schillaci, su 'La Stampa'. "Circa il 70% delle decisioni diagnostiche è basata su un dato di laboratorio – prosegue Marino – pertanto il ministero non può permettere che simili decisioni possano essere prese su referti che non rispondano ai gold standard del settore. Siamo molto contenti di leggere queste parole del ministro Schillaci e siamo fiduciosi che tutto ciò porterà a normare il settore in maniera adeguata e sempre nell'interesse della salute del cittadino”, conclude.
Il 70% delle somme assegnate, sarà erogato successivamente alla acquisizione dell’Intesa in Conferenza Stato Regioni; il restante 30% successivamente alla valutazione della relazione conclusiva
La decisione, assunta dal Consiglio di amministrazione nella seduta del 27 marzo 2025, rappresenta un aumento significativo rispetto ai 255.000 euro stanziati lo scorso anno
In tutta Europa i farmacisti ospedalieri sono circa 25mila, con un'incidenza della popolazione professionale giovanile sempre maggiore
Il documento coinvolge circa 19mila farmacie private e 1.700 pubbliche, aggiorna il precedente Acn e integra le innovazioni normative che hanno trasformato il ruolo delle farmacie negli anni
Screening (6.275) e monitoraggio all’aderenza terapeutica (824) i più richiesti
Mariastella Giorlandino: "Si riafferma il doveroso e necessario rispetto del principio di legalità nell'agire amministrativo". Fofi: "Si riafferma la possibilità per il farmacista di effettuare vaccinazioni e test diagnostici"
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“L’esigenza scaturita dalla pandemia di rafforzare la prossimità, di cui i farmacisti rappresentano il primo punto di accesso sul territorio non può prescindere dalla semplificazione della nostra attività quotidiana"
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