Canali Minisiti ECM

Ucraina, i progetti del Ministero della Salute e INMP a supporto della popolazione

Ministero della Salute Redazione DottNet | 31/03/2025 11:40

Schillaci: "Puntiamo a fornire l’opportunità al sistema sanitario ucraino di far fronte a quelle che sono attualmente le maggiori necessità, a cominciare dall’ambito protesico e riabilitativo"

"Abbiamo presentato le attività di assistenza sanitaria in favore della popolazione ucraina avviate, come Ministero e INMP, attraverso due progetti che puntano a sostenere il sistema sanitario ucraino in questa fase emergenziale dovuta al conflitto ancora in corso, ma con uno sguardo anche al futuro. Entrambe queste iniziative confermano che dinanzi alle situazioni di fragilità e di vulnerabilità, vi sono istituzioni, realtà sanitarie e terzo settore che non si tirano indietro, che sono pronti a portare la solidarietà, iscritta nella nostra tradizione, anche oltre i confini nazionali".

Lo ha detto il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenuto all’evento ‘Progetti per l’Ucraina’, organizzato presso l’auditorium del Dicastero della Salute, insieme all’Istituto Nazionale salute Migrazioni e Povertà (INMP) nel corso del quale sono state illustrate le iniziative per il supporto sanitario alla popolazione ucraina.

"In particolare – ha aggiunto Schillaci - con il progetto del Ministero della Salute, puntiamo nell’immediato a fornire l’opportunità al sistema sanitario ucraino di far fronte a quelle che sono attualmente le maggiori necessità, a cominciare dall’ambito protesico e riabilitativo Ma in questo modo vogliamo anche assicurare a tanti ucraini la possibilità un domani di integrarsi pienamente nella società civile".

"L’INMP è impegnato nella tutela della salute delle persone più fragili, in Italia e all’estero, perché la salute è un diritto universale che non conosce confini – ha detto Cristiano Camponi, direttore generale dell’Istituto Nazionale salute Migrazioni e Povertà. Un esempio significativo di questo impegno è il nostro intervento in Ucraina, dove l'Istituto sta giocando un ruolo importante in un momento di grave emergenza. Abbiamo messo a disposizione la nostra esperienza e il nostro know-how attraverso lo strumento della co-progettazione, un approccio che unisce le competenze del terzo settore e delle istituzioni per costruire soluzioni efficaci a problemi complessi, per un supporto sanitario a una popolazione che vive un momento di grave emergenza".

Il progetto del Ministero della Salute coinvolge un partenariato di eccellenza guidato, in qualità di Ente Esecutore, dall’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli e costituito dal Centro Protesico di Vigorso di Budrio dell’Inail, la Croce Rossa Italiana, gli IRCCS Fondazione Santa Lucia e Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. L’obiettivo dell’iniziativa è contribuire a rafforzare la capacità di assistenza alla popolazione militare e civile ucraina che ha riportato menomazioni a causa del conflitto attraverso azioni di formazione, affiancamento e supporto tecnico destinate alle strutture sanitarie impegnate nel campo della chirurgia ortopedica e ortoplastica, della protesica, della riabilitazione e del reinserimento psicosociale dei feriti di guerra. Il 13 febbraio 2025 è stata svolta la prima missione operativa del personale dell’Istituto ortopedico Rizzoli in Ucraina per approfondire, aggiornare e mettere a punto gli ambiti di intervento e le modalità di collaborazione tra il partenariato del progetto e i soggetti beneficiari alla luce dell’evoluzione dello scenario bellico. Contestualmente sono state avviate le attività per la formazione in supporto psico-sociale al personale e volontari della Croce Rossa Ucraina e la fornitura di assistenza Domiciliare alle vittime e mutilati di guerra.

Il progetto dell’INMP, realizzato in collaborazione con l’Associazione Salam, Soleterre Onlus e la Comunità di Sant’Egidio, riguarda sia la distribuzione di farmaci per supportare le strutture sanitarie nell’assicurare la continuità terapeutica a pazienti fragili e vulnerabili, sia l’attività di formazione rivolta al personale specializzato che lavora in Ucraina nell’ambito della gestione e del trattamento della sindrome da stress post-traumatico, della violenza di genere e delle malattie croniche non trasmissibili. L’attività di formazione coinvolge 200 tra operatori sanitari e sociosanitari ucraini e, per motivi di sicurezza, viene erogata, in lingua ucraina, su una piattaforma e-learning appositamente dedicata a professionisti della salute che vivono e risiedono sul territorio ucraino. Nel corso dell’evento sono intervenuti i rappresentanti di tutti partner coinvolti nei progetti che hanno illustrato le attività in corso. In collegamento da Kiev è intervenuto l’Ambasciatore d’Italia in Ucraina, Carlo Formosa, mentre le conclusioni dei lavori sono state affidate a Marco Riccardo Rusconi, Direttore Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, AICS.

Commenti

I Correlati

La malattia colpisce 300 milioni di persone nel mondo, soprattutto donne tra i 30 e i 40 anni. Le iniziative per sostenere la prevenzione

Impegno Mitocon e primo passo verso regolamentazione tecniche sostituzione DNA mitocondriale

Monitoraggio Lea, bene gli ospedali, male la prevenzione e le cure territoriali

E' l’unica strada percorribile per uscire dal polverone di pareri legali e valutazioni che da un paio di settimane a questa parte si è sollevato attorno alla disposizione e ai suoi effetti su produttori, grossisti e farmacie

Ti potrebbero interessare

L’obiettivo è educare alla prevenzione e indirizzare la popolazione a comportamenti responsabili per migliorare la salute dermatologica di tutti.

Verranno realizzati di studi e analisi periodiche sul benessere psico-fisico di bambini e ragazzi

Nuvaxovid XBB 1.5 potrà essere utilizzato in alternativa al vaccino a m-Rna Comirnaty XBB 1.5, a partire dai 12 anni di età

"Tra le linee del mistero, insieme alla prevenzione della salute pubblica, c'è proprio la sanità veterinaria"

Ultime News

Più letti