"Un comportamento che non solo è ingiusto, ma mina seriamente il principio della presunzione di innocenza”
“In un periodo in cui la società è sempre più influenzata dall'immediatezza dell'informazione mediatica, è fondamentale ricordare il ruolo cruciale che i professionisti sanitari svolgono nella nostra comunità. In questi giorni stiamo assistendo a casi di colleghi precipitosamente giudicati dal tribunale del web ancor prima che i fatti siano pienamente accertati attraverso le vie legali appropriate. Questo comportamento non solo è ingiusto, ma mina seriamente il principio della presunzione di innocenza, un pilastro fondamentale del nostro sistema giuridico”. A dirlo, in una nota, è l’Ordine dei medici di Roma (Omceo Roma), che rinnova il proprio impegno per il diritto della presunzione di innocenza e lancia un appello alla società e ai professionisti (media in primis) in questa direzione.
“I medici – precisa l’Omceo -, come tutti i professionisti, possono commettere errori, ma bisogna distinguere tra un errore involontario e un'azione negligente o dolosa.
"Le professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione soffrono di una scarsa attrattività, dovuta a prospettive professionali limitate e a opportunità lavorative non adeguate"
La borsa di studio arriva a quattro anni dalla scomparsa della presidente di Acto Campania, vittima di un tumore eredo familiare varata grazie proprio al suo impegno
Aodi: “Il decreto anti-violenza è un vero fallimento. Basta provvedimenti inefficaci e inutili proclami. Servono misure drastiche e strutturali. Il Viminale intervenga subito con un nuovo piano sicurezza"
Secondo il Centro di Ricerca sugli Enti Pubblici, società di Fondazione Etica, il personale medico assunto con contratto di lavoro a tempo interminato percepisce mediamente una retribuzione media annua lorda pari a poco più di 87.000 euro
I consigli della vicepresidente dell’Ordine di Firenze Alti: “Vestirsi a strati, evitare luoghi affollati, non usare antibiotici ma soltanto dei farmaci sintomatici”
"L’opinione pubblica continua a vedere nei sanitari i veri responsabili dell’impossibilità di accesso alle cure"
«Come presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli, ma prima ancora come medico, sento di non potermi astenere dal commentare la situazione non più sostenibile vissuta dai detenuti nelle carceri e dai colleghi medici"
"Recuperare fondi da eliminazione incompatibilità e depenalizzazione atto medico"
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