Lo studio sperimentale di fase III è stata la più ampia sperimentazione sulla fibrosi polmonare idiopatica (IPF) ad oggi mai condotta, in corso presso circa 400 centri e in oltre 30 Paesi
Nerandomilast, un inibitore orale della fosfodiesterasi 4B (Pde4b) ancora in fase di studio, potrebbe rappresentare un potenziale trattamento per la fibrosi polmonare idiopatica (Ipf) e la fibrosi polmonare progressiva (Ppf). Lo studio sperimentale di fase III è stata la più ampia sperimentazione sulla fibrosi polmonare idiopatica (IPF) ad oggi mai condotta, in corso presso circa 400 centri e in oltre 30 Paesi. Per Ioannis Sapountzis, Head of Global Therapeutic Areas di Boehringer Ingelheim "l'annuncio di oggi rappresenta un nuovo passo avanti nella nostra lunga storia di ricerca su questa patologia. Sono ancora molti i bisogni insoddisfatti dei pazienti con fibrosi polmonare idiopatica e noi continuiamo a impegnarci con le nostre attività di ricerca al fine di sviluppare nuove opzioni terapeutiche per una delle malattie polmonari interstiziali più comuni".
Il deficit di decarbossilasi degli L-aminoacidi aromatici (deficit di AADC) è una malattia neurometabolica ereditaria ultra-rara per cui si contano meno di 200 casi in tutto il mondo
Il trattamento con brexpiprazolo (2-4 mg/die) ha ridotto significativamente i sintomi della schizofrenia misurati dal punteggio totale PANSS rispetto al placebo
Ad aprile gli esiti del Tavolo interministeriale Salute-Famiglia
Ensitrelvir ha dimostrato una riduzione statisticamente significativa (67%) del rischio di COVID-19 rispetto al placebo al giorno 10 in soggetti non infetti trattati dopo l’esposizione, raggiungendo l’endpoint primario dello studio
Via libera da Aifa, riduce i sintomi intestinali senza l'uso di steroidi
Lo rivela la prima analisi globale sull'argomento pubblicata sulla rivista The Lancet e condotta dal Global Research on Antimicrobial Resistance (Gram) Project
La dose giornaliera del farmaco contro il diabete ha preservato la cognizione e ritardato il declino di alcuni tessuti
In una guida aggiornata per i fornitori di assistenza sanitaria, i funzionari dello Stato consigliano di dare priorità ai “vaccini e ai trattamenti senza mRNA”
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