Lo rivela lo studio pubblicato sulla rivista scientifica Circulation, dell'American Heart Association, e realizzato da Allelica, società di software di genomica
L'effetto del colesterolo Ldl (il cosiddetto colesterolo "cattivo") sul rischio di sviluppare un infarto miocardico dipende anche dai geni, e combinando le informazioni sul livello di questa sostanza con quelle sul Dna si possono identificare persone a maggior rischio cardiovascolare che sarebbero altrimenti invisibili ai modelli di rischio tradizionali. Lo afferma lo studio pubblicato sulla rivista scientifica Circulation, dell'American Heart Association, e realizzato da Allelica, società di software di genomica.
Al via la campagna di sensibilizzazione sull’importanza di una corretta assunzione delle terapie per la salute del cuore
Lo studio presentato al Congresso Ehra (European Heart Rhythm Association) 2025
Ampio studio sul New England. Chiesta a Ema e Fda estensione per uso cardiovascolare
Indicative le misure della frequenza cardiaca e i passi fatti ogni giorno
Società scientifiche ed esperti concordano sulla necessità di agire sull’organizzazione e il monitoraggio – anche attraverso i LEA - e sulla comunicazione per un paziente più consapevole
Per colmare questo vuoto, è stato realizzato il Manifesto: “Rischio cardiovascolare residuo: analisi del contesto e delle opzioni terapeutiche, tra innovative strategie di prevenzione e sostenibilità di sistema”
Abbott annuncia la disponibilità in Italia di AVEIR™ DR, il primo sistema di pacemaker bicamerale senza fili al mondo per trattare le persone con un ritmo cardiaco anomalo o più lento del normale. Eseguiti già i primi impianti in Italia
Il documento ha affrontato il tema dell’aderenza terapeutica nei suoi diversi aspetti, sia a livello mondiale che italiano
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