Canali Minisiti ECM

Sempre più giovani a rischio di tumore del colon-retto

Oncologia Redazione DottNet | 21/03/2025 15:23

L'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano lancia un forte messaggio in occasione della Giornata Mondiale per la prevenzione del tumore del colon-retto (31/3)

- Il tumore del colon-retto, una volta tipico della terza età, è in continuo aumento in Italia, con circa 50.000 nuovi casi ogni anno. Colpisce sempre più persone sotto i 50 anni, in particolare tra i 30 e i 45 anni. "La diagnosi precoce è fondamentale per combattere questa malattia" - afferma il Dottor Isacco Montroni, Direttore dell'Unità Complessa di Chirurgia Colon-Rettale presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. "Il programma di screening nazionale, basato sul test del sangue occulto nelle feci, è essenziale, ma non sempre viene adottato con la necessaria frequenza. All’INT, grazie anche al contributo del Dipartimento di Oncologia Sperimentale, stiamo sviluppando tecniche diagnostiche più avanzate e meno invasive, rispetto ad esempio alla colonscopia, come l'analisi delle alterazioni genetiche dei tumori o dello stato immunitario, tramite un semplice prelievo di sangue".

PROGETTI INNOVATIVI IN CORSO
Il progetto ‘BioLynch’, guidato dal Dottor Marco Vitellaro, Responsabile della S.S. Tumori Ereditari Apparato Digerente presso l’Istituto Nazionale dei Tumori, sta sviluppando una nuova metodica di diagnosi precoce attraverso biomarcatori nel sangue, particolarmente utile per pazienti con predisposizioni genetiche come la sindrome di Lynch. Contemporaneamente, l’Istituto è in prima linea nell’innovazione terapeutica. L’immunoterapia, in particolare, sta aprendo nuove prospettive nel trattamento pre-operatorio del tumore del colon-retto. Lo studio ‘Unicorn’ esplora l’efficacia di questa terapia, con risultati promettenti che potrebbero ridurre la necessità di intervento chirurgico e migliorare le probabilità di successo.

APPROCCIO INTEGRATO PER LA CURA E LA QUALITÀ DELLA VITA
Il Dottor Montroni sottolinea poi l’importanza di un approccio integrato nella cura del tumore del colon-retto. "Presso l’Istituto non ci limitiamo alla sola rimozione del tumore, ma ci preoccupiamo della qualità della vita del paziente, della sua ripresa funzionale e dell’impatto psicologico della malattia e del trattamento. Quando il tumore colpisce persone più giovani, è cruciale supportare anche gli aspetti psicologici e nutrizionali".

Infine, l’Istituto lancia un appello a seguire stili di vita sani.
"Studi scientifici confermano che fattori di rischio modificabili, come il fumo e l’obesità, non solo aumentano l’incidenza del tumore, ma aggravano anche le complicanze post-operatorie e la prognosi complessiva", avverte il Dottor Montroni. "Il rischio di complicanze e mortalità è quasi doppio nei fumatori rispetto ai non fumatori. Questi fattori, insieme a una dieta scorretta e alla sedentarietà, sono la causa principale dell’aumento della patologia tra i pazienti sotto i 50 anni. È fondamentale intervenire sui comportamenti legati allo stile di vita per ridurre il rischio".

Commenti

I Correlati

La borsa di studio arriva a quattro anni dalla scomparsa della presidente di Acto Campania, vittima di un tumore eredo familiare varata grazie proprio al suo impegno

Per la prima volta, i ricercatori cercheranno di individuare una “firma”, cioè un biomarcatore multimodale non invasivo di ipossia, per indirizzare in maniera più appropriata i pazienti che lo necessitano verso la radioterapia con particelle pesanti

Genetista, estendere screening basandosi su storia personale

Scienziati danesi e finlandesi hanno analizzato i dati di oltre 2.000 gemelli, confrontando i tassi di tumore tra coloro che si erano tatuati e coloro che non lo avevano fatto

Ti potrebbero interessare

Sono un antiepilettico e un farmaco per il colesterolo che insieme sono in grado di modificare la biologia del tumore e potenziare l'effetto della chemioterapia

Dal melanoma al seno. Da studiare il fenomeno della resistenza in certi pazienti

Ricercatori di IEO e dell’Università degli Studi di Milano scoprono come farmaci già in uso possono essere potenzialmente efficaci contro tumori con una diffusa anomalia genetica

I nuovi dati dello studio MARIPOSA, presentati alla World Conference on Lung Cancer 2024, hanno confermato una superiorità clinica a lungo termine della terapia amivantamab più lazertinib rispetto alla monoterapia con osimertinib

Ultime News

Più letti