Studio pilota, il succo può potenzialmente prevenirne lo sviluppo
Dalle ciliegie di Montmorency, che hanno importanti proprietà anti-infiammatorie e anti-ossidanti, può arrivare un aiuto alla lotta contro malattie cardiovascolari e diabete. Lo rileva una ricerca dell'Università dell'Hertfordshire, pubblicata sul Journal of Functional Foods. Ha esaminato il loro effetto sulle persone con sindrome metabolica, una condizione caratterizzata da pressione alta, grasso addominale che aumenta il rischio di ictus, malattie cardiache e diabete di tipo 2. La ricerca pilota, che ha coinvolto 11 uomini e donne con problemi cardio-metabolici, ha riscontrato cambiamenti positivi tra coloro che hanno consumato le ciliegie sotto forma di succo o di capsule, dopo solo due ore, rispetto a chi invece aveva assunto solo un placebo.
fonte: Journal of Functional Foods
Una ricerca guidata dall'I.R.C.C.S. Neuromed, pubblicata su "Immunity", svela questa complessa interazione biologica, inizialmente rivolta a proteggere il cuore, ma che può evolvere verso l'insufficienza cardiaca
La consapevolezza di questi rischi, spiegano gli esperti, rimane criticamente bassa, eppure i disturbi del ritmo cardiaco possono essere potenzialmente letali
Fra le priorità: il riconoscimento dell’obesità come malattia cronica, l’inserimento nei LEA, la piena attuazione dell’obesità nel Piano Nazionale della Cronicità e il potenziamento della prevenzione
In occasione della Giornata mondiale dedicata alle malattie rare, Maugeri accende i riflettori sulle patologie cardiache congenite neonatali e sulla ricerca mirata a nuovi trattamenti
Società scientifiche ed esperti concordano sulla necessità di agire sull’organizzazione e il monitoraggio – anche attraverso i LEA - e sulla comunicazione per un paziente più consapevole
Per colmare questo vuoto, è stato realizzato il Manifesto: “Rischio cardiovascolare residuo: analisi del contesto e delle opzioni terapeutiche, tra innovative strategie di prevenzione e sostenibilità di sistema”
Abbott annuncia la disponibilità in Italia di AVEIR™ DR, il primo sistema di pacemaker bicamerale senza fili al mondo per trattare le persone con un ritmo cardiaco anomalo o più lento del normale. Eseguiti già i primi impianti in Italia
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