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Donare spesso il sangue migliora la forma fisica e il sistema sanguigno

Ematologia Redazione DottNet | 13/03/2025 12:14

Aumenta le cellule ematiche vantaggiose e migliora i globuli rossi

Donare di frequente il sangue sembra migliorare la composizione cellulare del proprio sangue: lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Blood, secondo cui i donatori frequenti di sangue potrebbero trarre dal loro altruismo la capacità di produrre cellule sanguigne sane, riducendo potenzialmente il rischio di sviluppare tumori del sangue.   Lo studio è stato condotto da Hector Huerga Encabo del Francis Crick Institute di Londra e si basa sull'analisi dei dati genetici estratti dalle cellule del sangue donate da 217 uomini in Germania, che avevano donato il sangue più di 100 volte. Gli esperti hanno anche esaminato i campioni di 212 uomini di età simile che avevano donato il sangue meno di 10 volte e hanno scoperto che i donatori frequenti avevano maggiori probabilità di avere cellule del sangue che presentavano alcune mutazioni vantaggiose su un gene chiamato DNMT3A.

   Gli esperti hanno condotto dei test di laboratorio per verificare che in effetti donare il sangue lo arricchisce di cellule sane con questa mutazione e hanno compreso che ciò avviene per merito di un ormone che il corpo produce quando perdiamo sangue, Epo. Ciò suggerisce che, a ogni donazione di sangue, si ha un'ondata di EPO e questo favorisce la crescita delle cellule con queste mutazioni DNMT3A", spiega Encabo.    Il gruppo di ricerca ha infine scoperto che, in presenza di EPO, l'organismo era in grado di produrre meglio i globuli rossi. Questo suggerisce che le mutazioni del DNMT3A sono benefiche e potrebbero sopprimere la crescita delle cellule cancerose, spiega Encabo.   È come se la donazione di sangue fornisse una pressione per migliorare la forma fisica delle cellule staminali e la loro capacità di ricostituirsi.

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