Aumenta le cellule ematiche vantaggiose e migliora i globuli rossi
Donare di frequente il sangue sembra migliorare la composizione cellulare del proprio sangue: lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Blood, secondo cui i donatori frequenti di sangue potrebbero trarre dal loro altruismo la capacità di produrre cellule sanguigne sane, riducendo potenzialmente il rischio di sviluppare tumori del sangue. Lo studio è stato condotto da Hector Huerga Encabo del Francis Crick Institute di Londra e si basa sull'analisi dei dati genetici estratti dalle cellule del sangue donate da 217 uomini in Germania, che avevano donato il sangue più di 100 volte. Gli esperti hanno anche esaminato i campioni di 212 uomini di età simile che avevano donato il sangue meno di 10 volte e hanno scoperto che i donatori frequenti avevano maggiori probabilità di avere cellule del sangue che presentavano alcune mutazioni vantaggiose su un gene chiamato DNMT3A.
La fatigue (stanchezza cronica) è il sintomo più segnalato nell’Emoglobinuria Parossistica Notturna (EPN), con il 64% dei pazienti che dichiara di sperimentarla 'Spesso' o 'Quasi sempre'
L'associazione accende i riflettori su sopravvivenza globale, qualità della vita e problematiche infettivologiche
Obiettivo ematologi cronicizzare la patologia che colpisce oltre 34mila italiani
Ricoverato il 60%, il 13,5 in terapia intensiva, mortalità 10,6%
AIL dal 2021 ha scelto di dedicare delle campagne informative e di servizio per i pazienti e le loro famiglie per raccontare i progressi nella lotta a queste malattie e offrire consulenze costruite attorno alle esigenze di chi vive la malattia in pri
Ricercatori Sapienza svelano come una ghiandola si indebolisce
Michele, che ha partecipato allo studio clinico internazionale per valutare l’efficacia della terapia, oggi è libero dalle classiche trasfusioni
In occasione della Giornata Nazionale contro le leucemie AIL presenta cinque progetti di Ricerca Indipendente finanziati a SIE, SIES, GITMO, FIL e AIEOP
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