Il problema è nella ridotta reattività della corteccia temporale superiore, regione del cervello che elabora i suoni e il linguaggio
Uno studio dell'Università della California di San Diego, pubblicata su Nature Human Behavior, ha identificato le peculiarità del cervello dei bambini con autismo che fanno sì che fin da piccoli non rispondano al cosiddetto 'baby talk' o maternese, la buffa lingua che i genitori usano con i bambini piccoli, fatta di storpiature, semplificazioni e componenti affettive. A determinarlo è una ridotta reattività della corteccia temporale superiore, regione del cervello che elabora i suoni e il linguaggio, che risponde più debolmente alle emozioni espresse dal genitore di quanto avvenga negli altri bambini. Lo studio, a cui hanno preso parte anche ricercatori dell'Istituto italiano di tecnologia, è giunto a questa conclusione combinando sistemi di imaging cerebrale con il monitoraggio oculare e test clinici in 71 bambini e 14 adulti.
I Disturbi dello spettro autistico colpiscono circa l’1% della popolazione mondiale
Ancora poco conosciuta, la sindrome neurodegenerativa che ha colpito il famoso attore di Hollywood Bruce Willis sarà protagonista di una giornata mondiale di sensibilizzazione
Progetto della Città della Salute e del Politecnico di Torino
Lo studio, condotto su modelli animali, rivela come le strutture che avvolgono i neuroni possano diventare un nuovo bersaglio contro il dolore cronico. La rivista scientifica Pain dedica un editoriale alla ricerca
Scoperti nuovi fattori di rischio: il colesterolo "cattivo" nella mezza età e la perdita della vista non trattata in età avanzata
Perdita di autonomia, stigma sociale e peso economico i principali timori
Il lavoro, che accoglie le prime evidenze dello studio Nemesis è stato pubblicato su Nature Communications e illustra la generazione e i meccanismi neuronali delle alterazioni, suggerendo nuove vie di riabilitazione
All’A.O.U. Luigi Vanvitelli una nuova tecnologia cambierà la vita di migliaia di pazienti
Commenti