Prescrizione obbligatoria per il contraccettivo d'emergenza della cosiddetta 'pillola dei 5 giorni dopo' e test di gravidanza solo se l'anamnesi induce ad un sospetto di gravidanza in corso. La posizione espressa dal Consiglio superiore di Sanità nel parere richiesto dal ministro Lorezin sulla questione non lascia, dunque, dubbi sulla questione.
Prescrizione obbligatoria per le donne di tutte le età e test prima della prescrizione solo nel caso ci sia il sospetto di una gravidanza in corso. E' questa la posizione espressa oggi dal Consiglio superiore di sanità (Css) nell'atteso parere richiesto dal ministro Lorenzin sull'utilizzo del contraccettivo d'emergenza noto come 'pillola dei 5 giorni dopo' (Ellaone), dopo che lo scorso novembre l'Agenzia europea dei farmaci (Ema) si è invece espressa a favore della vendita del farmaco in farmacia senza obbligo di ricetta. ''In attesa dei dettagli del dispositivo - sottolinea il ministero della Salute - la decisione è che il farmaco EllaOne debba essere venduto in regime di prescrizione medica indipendentemente dall'età della richiedente. Ciò soprattutto per evitare gravi effetti collaterali nel caso di assunzioni ripetute in assenza di controllo medico''.
Alla base della decisione, dunque, la necessità di garantire la sicurezza delle donne. Ma su tale aspetto, l'Ema aveva espresso una posizione differente, rilevando che Ellaone è ''un contraccettivo d'emergenza usato per prevenire gravidanze indesiderate se assunto entro 120 ore (5 giorni) da un rapporto sessuale a rischio, e agisce prevenendo o ritardando l'ovulazione.
La palla passa ora all'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), che dovrà pronunciarsi dopo il previsto parere del Css. Una pronuncia che, come già annunciato dal direttore generale Luca Pani, arriverà in tempi brevi, entro marzo. Nel caso di posizione divergente da quella indicata dall'Ema, l'Aifa dovrebbe presentare una decisione motivata da illustrare in sede europea. Critico il giudizio del Pd: ''Il Css ha espresso il parere che temevano. A due giorni dall'8 marzo, per le donne italiane è in arrivo un pessimo regalo, cioè potranno usare la pillola 'dei 5 giorni dopo' solo con la ricetta medica, al contrario di quanto accade in tutta Europa dove si può acquistare liberamente perché non si tratta di un farmaco abortivo'', afferma Laura Garavini, augurandosi che ora il ministro Lorenzin ''decida guardando all'Europa e con l'obiettivo di dare più diritti e libertà alle donne italiane".
Fonte: ansa
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